domenica 29 maggio 2011

Insalata di riso grattafrigo

Arrendiamoci.

Bene che vada, il riso ci mette 18 minuti a cuocere, e parlo di quello più sfigato, fra l'altro.
Alcuni, tipo il riso rosso ce ne mettono anche 45. Buono, eh, ma 45 minuti sono tantissimi! Conosco almeno un centinaio di album punk che durano molto meno.
Diavolo, credo ci siano BAND punk che sono durate meno!

Ma non divaghiamo: oggi parliamo del Carnaroli, del fatto che ci sono mille gradi e del fatto che è domenica, e la domenica il culo, si sa, pesa almeno il doppio degli altri giorni. Perlomeno a me.

Uno dei fondamenti della cucina pesaculo è: mentre cuoce la pasta (o il riso) cuoce anche il condimento.
E 18 minuti sono un'infinità di tempo...quindi oggi la ricetta è un po' più laboriosa del solito.



INSALATA DI RISO GRATTAFRIGO

INGREDIENTI PER 2/3 PERSONE (con le quantità del riso sono una catastrofe)

150 gr di riso Carnaroli (lo sooooo che non va bene per le insalate di riso, ma quello avevo)

basilico fresco preso dal vaso sul balcone prima che muoia

grana padano

cipolla secca

aglio secco

50 gr a occhio di pinoli (oh, insomma, mezza bustina dell'esselunga bio)

3 zucchine (anzi 2)

1 melanzana

1 carota

cubetti di grana padano a vanvara



Piazzate la consueta padella d'acqua per il riso sul fuoco. A sto giro, oltre al sale metteteci un cucchiaio di olio e uno di aceto, che la mia mamma faceva così, e anche la mia nonna prima di lei e quindi quando devo fare l'insalata di pasta o riso lo faccio anch'io.

Osservate con sgomento le zucchine che avevate dimenticato in frigo, che erano 3, e salvate il salvabile riducendole a due. Fatele a pezzettini, e fate lo stesso con carota e melanzana (e pensate al fatto che ora in frigo non c'è DAVVERO più niente)

Prendete un'altra padella e metteteci olio, cipolla e aglio secco (oh, sì, un altro dei fondamenti della cucina pesaculo. Salvano in mille situazioni), fate soffriggere al solito senza carbonizzare e poi sparateci le verdure che avete amorevolmente salvato da una brutta fine e tagliato.
Salate, pepate, speziate e osservate con meraviglia che zucchine e melanzane non sono stronze e fanno umidità, quindi non serve acqua. Anche perchè ora coprite con un bel coperchio che è meglio.

Siccome il riso "asciutto" non vi piace, riflettete. La mayonese non ci sta ma...BINGO! C'è un vaso di basilico sul balcone!

Intonando canti di ringraziamento raccattatene un po', lavatelo e tritatelo coi pinoli (rinvenuti a caso in dispensa e nemmeno scaduti, che fortuna!), l'olio e il grana padano.
Abbondate con l'olio, che fa bene e sgrana il riso, specie se il riso non va bene per farci l'insalata e voi proprio quella state facendo.

Nel frattempo l'acqua bolle, e voi buttate il riso (e un'occhio alle verdure, prima che carbonizzino).

Puntate il timer e ora...avete del tempo.

18 minuti.

Io ho steso la lavatrice, oggi sono stata diligente, voi fate quel che credete magari senza dimenticarvi che avete delle verdure sul fuoco.

Quando il timer suona, scolate il riso, mettetelo in una terrina con le verdure e il pesto e guardate l'ora.
Nel mio caso eran quasi le due, quindi ho sparapacchiato il riso e sventagliato come una pazza per raffreddarlo, e alla fine l'ho mangiato tiepido che è buono uguale.

Ah, ci ho aggiunto dei cubetti di grana che era lì che mi guardava, e odio avere microvanzirotti per il frigo, ma secondo me ci sta anche la mozzarella. Anzi, forse ci sta meglio, ma non ce l'avevo.
Ci sta anche il tonno secondo me, o i pomodorini freschi aggiunti a crudo ma mi pesa il culo e la ricetta era già abbastanza complessa così per i miei gusti.

Spaghetti carote, zenzero e limone

DISCLAIMER
Non sono una cuoca provetta, mi arrangio e questo NON è un blog serio con le quantità serie e i tempi ben calcolati e robe così.

D'altronde non sono una persona seria, che ci volete fare?

Tendo a usare quello che ho nel frigo (che di norma è POCHISSIMO, odio fare la spesa perchè ho il culo pesante, non dimentichiamocelo) e non conosco i termini tecnici delle varie preparazioni, anche perchè di cose complesse non ne faccio.
Quindi qui non troverete roux, robe incendiate, ricette in cui l'ingrediente fondamentale è l'estratto di pelo di topo birmano e cose così.

Uso roba che si trova in giro, insomma.
Però sono anche curiosa e mi piace sperimentare, quindi magari qualche robetta strana qua e là ce la piazzo.

E infatti cominciamo con...

SPAGHETTI CAROTE, ZENZERO E LIMONE

Girovagando per il supermercatino bio (l'ho detto che mi piace curiosare) sono rimasta affascinata dalla radice di zenzero, e quindi, canticchiando "Natale allo zenzero" di Elio in pieno maggio ne ho presa, pesata, insacchettata ed etichettata una.
Una volta giunta a casa l'ho osservata e mi sono detta "emmò?", e l'ho dimenticata in frigo qualche giorno.
Poi venerdì sera, presa dal consueto sconforto da frigo vuoto, ho rinvenuto delle carote, il limone e mi sono detta: "Massìììììì!".
Ed ecco qua.

INGREDIENTI PER 2 PERSONE:

- 25o gr di spaghetti (ahò, io c'ho ffffame, meno di 120 gr a testa di pasta è dieta, e io non sono a dieta)
- 4 carote
- un limone lavato, possibilmente bio
- radice di zenzero

Osservate intensamente gli ingredienti, dopodichè piazzate l'acqua della pasta sul fuoco. Salatela subito, sennò poi vi dimenticate (quelle dell'acqua salata che bolle dopo sono palle, me l'ha detto non so più chi ma era uno serio e mi fido).

Mentre si scalda, prendete il grattuggiacarote e grattuggiatele con la lama più grossa in una fondina (oh insomma, non deve essere una poltiglia informe).

Prendete una bella padellozza antiaderente grossa e piazzateci un po' d'olio sul fondo. Poi grattuggiateci con lo stesso grattuggiacarote di prima (così lavate una roba sola) lo zenzero fresco e la buccia del limone. Di zenzero ce ne ho messo un bel po' perchè il piccante non mi spaventa, ma occhio se non siete abituati che pizzicaaaaa!

Accendete il fuoco e aspettate che lo zenzero e la buccia soffriggano un po'. Non carbonizzateli.

Schiantate le carote nell'olio zenzerolimonato, e fatele soffriggere un minutino, dopodichè aggiungete un po' di sale e acqua a goccini quando vedete che stanno per bruciare, che le carote sono stronze e si asciugano in fretta.

Nel frattempo l'acqua per la pasta dovrebbe bollire, quindi buttate gli spaghi.

NON ALLONTANATEVI DALLA CUCINA! Piuttosto stappatevi una birra e dotatevi di scaglie di grana padano per aperitivare, oppure se siete diligenti pulite la grattugia e apparecchiate la tavola.

Però se stappate la birra potete sempre aggiungere quella alle carote, anzichè l'acqua. Io ho fatto così (e si scoprì così che la ragazza non è per niente diligente).

Quando la pasta è cotta scolatela, mettetela nella pentola delle carote e mescolate.
Poi spremeteci sopra il limone, maledicetevi per non averlo fatto attraverso un colino e raccogliete tutti i semini maledetti.

Ditevi "La prossima volta ti fai furba e lo spremi nel colino" pur sapendo che ciò non accadrà, impiattate e godetevela.
Col resto della birra, se ve ne è rimasta dall'aperitivo, o con una nuova se preferite.

Voilà

Ok, ok.

Lo so, nessuno sentiva l'esigenza di un nuovo blog di cucina e massaiate varie.

Ok.

Quindi per non ledere il mio amor proprio in caso arrivino commenti poco lusinghieri, facciamo che questo blog è un regalo (e che regalo demmerda direte voi, ma a caval donato...).

E' un regalo per coloro le quali, da tempo immemore, mi chiedono lezioni di cucina e massaiaggio.

E' un regalo in modo che capiscano che se ci riesco io, se mi ci barcameno ci possono riuscire pure loro, ecco.
Ci riuscirebbe anche un babbuino microcefalo mediamente addestrato, a dirla tutta.

Non è difficile, basta provarci.

E non arrendersi alle prime bruciature di padelle (io ne ho rovinata una da 60 euris - imbruciabile, a detta di quello che me l'ha venduta).

Bah, proviamoci, via.

E vediamo se arrivo al post n° 2.