Ebbene sì.
Ieri sono andata all'Ikea.
Se mai vi venisse in mente di farlo un venerdì di ponte...NON FATELO.
Ascoltate una cretina.
Ok, non mi volete ascoltare?
Almeno armatevi di mp3 carico della vostra musica preferita (e possibilmente carico anche di batteria, che non vorrete restare lì come salami al reparto lampadine senza più musica da sentire) e di pazienza.
La musica vi servirà per isolarvi dalle famiglie con figli urlanti che paiono posseduti da Belzebù in persona.
La pazienza pure, perchè se è vero che non li sentite, riuscite comunque a vederli.
E vi servirà anche per trovare parcheggio, perchè dovrete salire fino all'ultimo piano del meraviglioso parcheggio nuovo -scoperto- e osservare il cielo che assume sfumature grigiotopo.
Ma voi lo sapete, è l'imbrunire, non l'apocalisse che si sta per scatenare.
Ma siete determinate, perchè è una settimana che compilate la lista di cose da prendere, perchèèèè...
REGOLA N° 1: MAI e dico MAI andare all'Ikea senza lista.
Voi non lo sapete, ma all'Ikea l'aria è satura di cocaina ed è pericoloso andarci senza uno scopo. Rischiate di arrivare a casa con Sknyppa, Ljuoska, Prapppta, Mjialta, tutte cose che lì per lì vi sembravano indispensabili (eppoi solo due euriiii), ma che ora non sapete proprio dove piazzare in casa.
Io stessa ieri, nonostante il ferreo proposito di fare la brava, ho comprato un sottopentola che NON mi serviva (ma è troppo caruccio, e poi solo 99 cent!).
REGOLA N°2: segnarsi i posti di ogni cosa.
Sul sito ci sono, e riparmiate ore ed ore ed ore a girovagare per il self service mobili alla ricerca di quel che vi serve.
Ieri sono stata bravissima.
REGOLA N°3 (ma forse è un paradigma): non troverete tutto quel che vi serve.
E' matematico.
In dettaglio non troverete tutti i pezzi del mobile che avete tanto faticato a comporre, e di solito scoprirete la cosa quando avete già bello che caricato il vostro carrellino con i pezzi più pesanti e ingombranti, scomodando tutti i santi del calendario.
Il mio consiglio in questi casi è uno solo: chiedete al personale se riassortiscono quel che vi serve e quando, e in caso di risposta affermativa agguantate i pezzi che sono disponibili e armatevi di pazienza. Sennò rischiate di non trovare tutto di nuovo (sì, parlo per esperienza).
Ah, una cosa: siate gentili col personale, per favore. Sono lì per lavorare ma non sono i vostri schiavi, e vi assicuro che con un sorriso e un grazie otterrete di più che con uno sbuffo e un "oh, ma muoviti". Se non altro avrete un sorriso di risposta e un "grazie per la gentilezza" che vi sovvertiranno la giornata.
Fosse sempre così semplice.
REGOLA N°4: appiccicate bene le etichette sulle stoffe a peso se non volete rifarvi tuuuuutta l'Ikea di corsa per ripesare e rietichettare. E prendete un 10 cm di stoffa in più che in malora non andate per quell'euro ma potrebbero salvarvi la vita (di nuovo, parlo per esperienza).
Ah, e una cosa ancora: è un self service, quindi quando avete finito di tagliare le stoffe rimettele a posto.
Ok che il culo pesa, ma non bisogna essere cafoni.
E infine...REGOLA N°5: evitate la bottega svedese.
E' piena di piatti pesaculo surgelati e porcherie varie, e voi dovete tirare fine mese quindi fidatevi, evitatela.
Oppure fatevi la lista pure lì.
(Lo so, lo so che siete curiosi di sapere cosa ci ho comprato...diciamo che sto lavorando a un restyling della mia cucina e che presto sembrerà riarredata da Iggy Pop sotto acido potente...)
sabato 4 giugno 2011
venerdì 3 giugno 2011
Panino pesaculo di ritorno da Ikea/Leroy Merlin
Sì, ogni tanto la casa ha bisogno di essere colorata e sistemata.
E così pomeriggio, con la verve di un bovino spedito al macello mi sono avviata all'Ikea e poi al Leroy Merlin.
Ma non è di questo che voglio parlarvi, perchè lo farò in post apposito, magari domani.
Non oggi.
Oggi no.
Indovinato!
Mi pesa troppo il culo, per farlo oggi.
E' che poi una corre qui e là, caccia nel carrello le cose, paga, torna a pesare cose, ripaga, e...giunge a casa alle 7 e mezza.
E il frigo è vuoto.
E allora si inventa la cosa più pesaculo del mondo, ossia il...
PANINO PESACULO DI RITORNO DA IKEA/LEROY MERLIN
1 panino (o 2 fette di pancarrè, una focaccina, una piadina, un paio di tigelle...insomma, dei prodotti farinacei da forno adatti per essere farciti)
1 caprino
10 olive (o 20 o 5, come preferite. Io avevo una confezione da single di quelle nere della Saclà, e le ho usate tutte)
1 scatoletta di tonno
olio
spezie a piacere
Dunque, come prima cosa piazzate il pane a riscaldare dove preferite.
Io lo piazzo sopra al tostapane.
No, non dentro, proprio sopra.
Il mio tostapane è tecnologico e fatto apposta, ma lo facevo anche con quello vecchio risalente al 1972, epoca in cui presumibilmente nessuno congelava il pane e la brava massaia lo impastava e cuoceva in forno con le sue manine sante.
Intanto girovagate fra frigorifero e dispensa e raccattate il caprino, le olive e il tonno.
Se non vi pesasse il culo li prendereste e frullereste per avere una cremina cremosa, ma siccome vi pesa il culo (e io lo so) prendete il pane precedentemente riscaldato e spalmateci il caprino. Cospargetelo di spezie di vostro gradimento (io non ci ho messo niente stavolta, ma di solito ci metto la parika) e poi incastonateci le olive tagliate a metà.
Sbriciolateci sopra il tonno, chiudete e godetevelo con una birra rossa gelata.
Se vi sentite in colpa perchè manca l'apporto di frutta e verdura in questo pasto e ciò potrebbe minare la vostra dieta basata sulle 5 porzioni di vegetali giornaliere, smettete di leggere questo blog e consultate un medico.
Oppure potreste fare come me e autoconvincervi di non aver mangiato verdure per evitare l'epidemia di e. coli che sta dilagando.
Con me sta scusa oggi ha funzionato alla grandissima.
E così pomeriggio, con la verve di un bovino spedito al macello mi sono avviata all'Ikea e poi al Leroy Merlin.
Ma non è di questo che voglio parlarvi, perchè lo farò in post apposito, magari domani.
Non oggi.
Oggi no.
Indovinato!
Mi pesa troppo il culo, per farlo oggi.
E' che poi una corre qui e là, caccia nel carrello le cose, paga, torna a pesare cose, ripaga, e...giunge a casa alle 7 e mezza.
E il frigo è vuoto.
E allora si inventa la cosa più pesaculo del mondo, ossia il...
PANINO PESACULO DI RITORNO DA IKEA/LEROY MERLIN
1 panino (o 2 fette di pancarrè, una focaccina, una piadina, un paio di tigelle...insomma, dei prodotti farinacei da forno adatti per essere farciti)
1 caprino
10 olive (o 20 o 5, come preferite. Io avevo una confezione da single di quelle nere della Saclà, e le ho usate tutte)
1 scatoletta di tonno
olio
spezie a piacere
Dunque, come prima cosa piazzate il pane a riscaldare dove preferite.
Io lo piazzo sopra al tostapane.
No, non dentro, proprio sopra.
Il mio tostapane è tecnologico e fatto apposta, ma lo facevo anche con quello vecchio risalente al 1972, epoca in cui presumibilmente nessuno congelava il pane e la brava massaia lo impastava e cuoceva in forno con le sue manine sante.
Intanto girovagate fra frigorifero e dispensa e raccattate il caprino, le olive e il tonno.
Se non vi pesasse il culo li prendereste e frullereste per avere una cremina cremosa, ma siccome vi pesa il culo (e io lo so) prendete il pane precedentemente riscaldato e spalmateci il caprino. Cospargetelo di spezie di vostro gradimento (io non ci ho messo niente stavolta, ma di solito ci metto la parika) e poi incastonateci le olive tagliate a metà.
Sbriciolateci sopra il tonno, chiudete e godetevelo con una birra rossa gelata.
Se vi sentite in colpa perchè manca l'apporto di frutta e verdura in questo pasto e ciò potrebbe minare la vostra dieta basata sulle 5 porzioni di vegetali giornaliere, smettete di leggere questo blog e consultate un medico.
Oppure potreste fare come me e autoconvincervi di non aver mangiato verdure per evitare l'epidemia di e. coli che sta dilagando.
Con me sta scusa oggi ha funzionato alla grandissima.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)